Lista degli Artisti

Harding Meyer

In collaborazione con: Roberta Lietti Arte Contemporanea
Foto Harding Meyer Harding Meyer sceglie volti perfetti, di una bellezza che ricorda pericolosamente quella a cui ci hanno abituati le riviste patinate, visi la cui contemporaneità non è in discussione, e li estrapola brutalmente da qualsiasi contesto per ingigantirli a dismisura. I suoi ritratti non sono grandi: sono l'ambiente stesso nel quale ci troviamo. Ci aggrediscono, quasi, sembrano circondarci, catturarci, farci propri.

Nasce a Porto Alegre in Brasile nel 1964. Dal 1987 al 1993 frequenta l'Accademia d'Arte di Karlsruhe, in Germania, seguendo i corsi dei Prof. Max Kaminski e Prof. Helmut Dorner. Dal 2000 realizza mostre personali e collettive in Germania, Italia, Austria, Svizzera, Canada, Quatar, Gran Bretagna, Francia, Belgio e Portogallo. Ha partecipato ad alcune tra le più importanti fiere d'Arte internazionali: Arte Fiera Bologna, Art Basel Miami, Art Cologne, Art Chicago, Miart Milano, Art Brussels, Art Frankfurt e tante altre. Vive e lavora in Germania.

Mostre personali:

  • 2014 » "recent paintings" Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2013 » "paintings" Galerie Ilka Klose, Würzburg
  • 2013 » "eye to eye" KATARA Doha, Qatar
  • 2012 » "likeness" Galerie Frey, Salzburg
  • 2012 » "features" GALERIE VOSS, Düsseldorf
  • 2012 » "eye to eye" GALERIE ROSS+ROSS, Stuttgart
  • 2011 » "to be a real vision", Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2011 » "AUF AUGENHÖHE", Galerie Frey, Wien
  • 2011 » "humanise" Kunstverein Emsdetten
  • 2011 » "new faces", Galerie Lausberg, Toronto
  • 2010 » Galerie Jarmuschek und Partner, Berlin
  • 2009 » "blind date", Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2009 » Solo at Volta6, Basel Galerie Jarmuschek+Partner
  • 2008 » "New Portraits" Galerie Lausberg, Toronto
  • 2008 » "about face" Galerie Jarmuschek und Partner
  • 2008 » "First View", Gallerie Verrengia, Salerno
  • 2007 » "in sight" Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2007 » "straight faced" Galerie Frey, Wien
  • 2007 » "Let´s face it !" Galerie Lausberg Toronto
  • 2006 » "Surface" Galerie Jarmuschek und Partner,Berlin
  • 2006 » Roberta Lietti Arte Contemporanea, Como
  • 2005 » "in-direct" Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2004 » "Bildstörung" Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2003 » "Heads", James Coleman Gallery, London
  • 2002 » "Tête à tête", Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2002 » "Harding Meyer, Malerei", Galerie Jahn, Landshut
  • 2001 » "headhunter", Kunstraum 34, Stuttgart
  • 2000 » "TV-Paintings", Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2000 » "Malerei" Kunstverein Karlsruhe


Mostre collettive:

  • 2014 » "art in progress" Galerie Frey, Vienna
  • 2013 » Dismantling Galerie Jarmuschek+Partner, Berlin
  • 2013 » Boys n Girls Kunsthalle Karlsruhe
  • 2012 » Von Kopf bis Fuß. Porträts und Menschenbilder in der Sammlung Würth
  • 2012 » Kunsthalle Würth, Schwäbisch Hall
  • 2012 » "Nervous Women" Museum Dr. Guislain, Gent (Belgien)
  • 2012 » "FACE TO FACE" with Sandra Ackermann, Till Freiwald, Davide Larocca. NEUE GALERIE GLADBECK
  • 2012 » "FEATURES" with Till Freiwald, Andreas Lau and Gabi Trinkaus.
  • 2012 » Galerie Jarmuschek und Partner, Berlin
  • 2012 » "PREVIEW" Galerie Frey, Salzburg
  • 2011 » "Upstairs Downstairs" , Galerie Lausberg, Toronto
  • 2011 » "Shadows of the Bright" , Berlin Art Projects-Showroom
  • 2009 » "bildschön" Städtische Galerie Karlsruhe
  • 2008 » "Love", Palazzo Ducale, Genua
  • 2007 » "Nuovo Realismi", 58. Premio Michetti, Palazzo San Domenico, Museo Michetti
  • 2005 » "Auftakt", Galerie Voss, Düsseldorf
  • 2004 » "Face to face", Galerie Judith Walker, Weizelsdorf/Rosental
  • 2003 » "Impact" Galerie Assiociative Européene de la Photographie et de la vidéo, Strassbourg
  • 2003 » "Pintura", Mario Sequeira Gallery, Braga
  • 2003 » "Baby Gang", Spirale Arte, Milano
  • 2003 » Galleria Roberta Lietti, Como
  • 2002 » "Wahrnehmung des Anderen", Galerie für zeitgenössische Kunst, Krefeld
  • 2001 » "Love you always" Galerie Damasquine & Aeroplastics, Brüssel
  • 2001 » "Self and the Other", Galerie Christa Burger, München
  • 2001 » Galerie Jahn, Landshut
  • 2000 » "Impact", Galerie Assiociative Européene de la Photographie et de la Vidéo, Strassbourg


Fiere d'Arte:

  • Art Brussels, Belgium
  • Arte Fiera Bologna, Italy
  • Art Frankfurt, Germany
  • Art Basel Miami, USA
  • Art Cologne, Germany
  • TIAF Toronto, Canada
  • Art Rotterdam, The Netherlands
  • Artissima,Turin, Italy
  • Art Moscow, Russia
  • Viennafair, Austria
  • Cornice International Art Fair, Venice, Italy
  • Voltashow, Basel, Switzerland
  • Preview, Berlin, Germany
  • Docksartfair, Lyon, France.
  • Miarte, Milano, Italy
  • Art Chicago-NEXT, USA
  • SWAB, Barcelona, Spain
  • YEAR-07, London, UK
  • Artfair21, Cologne, Germany
  • Art Amsterdam, The Netherlands
  • The-solo-project, Basel, Switzerland
  • Art Miami, USA
  • Art Wynwood, USA
  • Contemporary Istanbul, Turkey

Pubblicazioni:

  • 2011 » Pubblicazione n. 1
  • 2008 » Pubblicazione n. 2
  • 2008 » Pubblicazione n. 3
  • 2005 » Pubblicazione n. 4
  • 2004 » Pubblicazione n. 5

Alessandra Redaelli

Harding Meyer. Dentro lo sguardo.

Ipnotici è una parola forse troppo semplice per definire i lavori di Harding Meyer. Eppure ciò che accade davanti a queste tele grandi, a volte enormi, a volte addirittura gigantesche, è esattamente definito in questa sensazione di smarrimento dell'io, in questo restare agganciati all'unico particolare degli occhi – o meglio dello sguardo – e perdere per diversi istanti il senso complessivo del lavoro, la totalità di quell'esperienza visiva assolutamente avvolgente. Come spesso accade, prendere un soggetto abitualmente relegato a una misura media o addirittura piccola (al massimo alla misura del reale per favorire l'identificazione) e tradurlo nelle grandi dimensioni, genera un immediato senso di spaesamento. La verità, tuttavia, è che l'artista fa molto di più. Di quei ritratti Meyer non si limita a darci una versione ingigantita.

Prima di tutto sceglie quasi esclusivamente un'unica posizione, quella frontale; al massimo lascia che il viso giri di tre quarti, ma lo sguardo resta agganciato a quello dello spettatore. Poi elimina qualsiasi dettaglio spaziale o temporale. Infine sceglie una pennellata soffice, materica, impressionista, creando un immediato distanziamento dalla realtà. Ecco che allora, improvvisamente, quella donna smette di essere donna e diventa archetipo di una femminilità senza tempo, divinità contemporanea capace di soggiogarci con uno sguardo. Bellissime, di una perfezione che sfiora la freddezza, le sue donne (perché si tratta quasi sempre di donne) sono figlie senza dubbio dell'estetica contemporanea. Eppure, pur facendo propri i canoni di una bellezza attualissima, quasi da rivista patinata, Harding Meyer subito se ne allontana sublimandola, rendendola icona. Anche in alcuni degli ultimi lavori, dove la pennellata va spezzandosi in linee sincopate, creando disturbi visivi, interferenze, sdoppiamenti, la bellezza esce intatta, quasi enfatizzata da quella ferita, come se il nostro sguardo – intrappolato e oramai conquistato – trovasse la forza di andare oltre, fino a cogliere l'essenza.

opere dell'artista