Lista degli Artisti

Paul Kaminski

Foto Paul Kaminski Dipinti vibranti, luminosi, costruiti per trasparenze e piani pericolanti, sempre in bilico tra immagine onirica e visione reale. E’ una realtà sospesa quella che Paul Kaminski ci racconta. I suoi dipinti parlano di anima, spirito e psiche. Istinto e pulsione guidano il gesto nervoso della pennellata. L’atto del dipingere è deciso e immediato, come se da un certo punto della creazione in poi fosse il pennello a guidare la mano e non viceversa, in una sorta di apparentamento con la pittura automatica dei Surrealisti. Lo stesso artista definisce i suoi lavori astratti come “poesie” e come “romanzi” quelli figurativi.

Nasce nel 1961 a Karaganda, Kazakistan. Dal 1982 al 1992 frequenta lo studio del Maestro Valentin Golod. Nel 1993 si trasferisce a Wolfsburg, in Germania, dove insegna pittura e cura progetti per migliorare la città. Realizza più di venti mostre personali in Germania, numerose esposizioni in Svizzera, Francia, Russia, Belgio, Repubblica Ceca, Olanda, e Fiere in tutta Europa e in Australia. Vive e lavora a Wolfsburg, in Germania.

Mostre personali:

  • » Galleria PUNTO SULL'ARTE, Varese (I)
  • » Gallery Charivari, Knokke (B)
  • » K Gallery am Maxforum, München (D)
  • » EP Gallery, Düsseldorf (D)
  • » Gallery Gillmeister, Peine (D)
  • » Gallery Vera Lindbeck, Isernhagen (D)
  • » Gallery Kulturparket, Rapperswill (CH)
  • » Alstadtgalerie, Mainz (D)
  • » BBK, Braunschweig (D)
  • » Rathhaus, Seesen (D)
  • » Gallery Attitude, Paris (F)
  • » Kunstverein Schönigen (D)
  • » Artihove Art Centre, Bergschenhoek (NL)
  • » Gallery Fort Knox, Berlin (D)
  • » Gallery Podkova, Olomaus (CZ)
  • » Gallery ICON, Berlin (D)
  • » Galerietheater, Wolfsburg (D)
  • » Torhaus Gallery, Braunschweig (D)
  • » Kamellius Gallery Aachen (D)
  • » Gallery PAD Berlin (D)
  • » Städtische Gallery Magnitogorsk (RUS)
  • » Gallery New Form, Malmö (S)
  • » Gallery Zeitgeist, Nürnberg (D)


Fiere:

  • » Art Insbruck, Innsbruck (A)
  • » Kunstmesse Herrenhausen, Hannover (D)
  • » Antiquität und Kunst, Düsseldorf (D)
  • » ART Ireland, Dublin (IR)
  • » ARTNim, Nimes (F)
  • » Art Zürich, international, Zürich (CH)
  • » Art Karlsruhe, Karlsruhe (D)
  • » The Affordable Art Fair, London (GB)
  • » Art Melbourne, Merlbourne (AU)


Progetti:

  • » Steinecke Café, Halle
  • » Kindergarten, Wolmirstedt
  • » Village Bartensleben, Bördekreis

Pubblicazioni:

  • 2011 » Pubblicazione n. 1
  • 2008 » Pubblicazione n. 2
  • 2008 » Pubblicazione n. 3
  • 2005 » Pubblicazione n. 4
  • 2004 » Pubblicazione n. 5

Alessandra Redaelli

Paul Kaminski. L’istinto e il sogno.

E’ una realtà sospesa quella che Paul Kaminski ci racconta nei suoi dipinti vibranti, luminosi, costruiti per trasparenze e piani pericolanti, sempre in bilico tra immagine onirica e visione reale. A volte è una stanza senza pareti, aperta su un nulla popolato di uccelli variopinti e macchie di materia. Altre volte è un orizzonte sterminato (al di là del quale sembrerebbe di poter vedere la fine del mondo) disseminato di personaggi scollegati tra loro come in un percorso di libere associazioni. E il soggetto principale spesso ha gli occhi chiusi, dando allo spettatore la sensazione che quello che si svolge sulla tela sia una vorticante proiezione della sua mente.

Istinto e pulsione guidano il gesto nervoso e frenetico della pennellata. Il colore aggredisce la tela in unghiate, l’atto del dipingere è deciso e immediato, come se da un certo punto della creazione in poi fosse il pennello a guidare la mano e non viceversa, in una sorta di apparentamento con la pittura automatica dei Surrealisti. Del resto è lo stesso Kaminski a dichiarare la componente prettamente istintiva del suo lavoro, il suo abbandonarsi al colore, al dipinto che va prendendo forma sulla tela, all’improvvisazione. E, in un’immagine profondamente lirica, definisce i suoi lavori astratti come “poesie”, e come “romanzi” quelli figurativi.

Tra i “romanzi” merita una menzione speciale tutta la serie dedicata agli svaghi notturni e ai luoghi d’incontro. Lì, una folla vibrante declinata nei colori primari blu, giallo e rosso si raccoglie intorno ai tavolini di un ristorante o nella sala di un locale notturno, accanto a un biliardo. La sensazione è quella di un movimento frenetico, febbrile, di un chiacchiericcio indecifrabile, una specie di “brusio visivo”, verrebbe da dire. La mente corre alle vibrazioni degli Impressionisti, ai bar-tabarin di Toulouse-Lautrec, anche se a differenza dello sguardo disincantato, a volte crudele, del pittore di Montmartre, Kaminski rivela in ogni colpo di pennello la sua indulgente partecipazione a quella scoppiettante gioia di vivere.

opere dell'artista